venerdì 30 dicembre 2011

Intervista. Domenico Palumbo - Sbuffi di parole


Parliamo di poesia e perciò la prima domanda è d'obbligo:
- Che cos'è la poesia?
- La domanda a cui cerco di rispondere è senza l'articolo: 'che cos'è poesia'. Voglio dire che la poesia è un atteggiamento, non una serie di parole messe in rima. Vivere in poesia vuol dire vivere lo stupore del mondo, la sua meraviglia.
- Ha senso oggi leggere poesie?
- Questo libro porta un sottotitolo: 'notizie dall'invisibile'. C'è stato un tempo in cui il mondo non era solo fatto di cose che puoi toccare, ma anche di cose che non puoi toccare. Paradossalmente oggi, nonostante viviamo in Internet, nonostante viviamo in un mondo fatto di cose intangibili, ci crediamo meno e siamo sempre più convinti che il mondo si riduca alle cose. In questo libro descrivo un concilio degli dèi che si è stufato di questa situazione e vuole rimettere ordine nelle cose.
- E perchè l'amore?
- Perchè l'amore è il tramite, colui (Eros) che tra-duce al mondo dei mortali le volontà degli immortali e viceversa, pena l'incomprensibilità reciproca.
- Ma nella presentazione che ha appena tenuto ha detto che i poeti hanno un compito preciso: quello di salvare le cose. Ci può spigare meglio quello che intende dire?
- Gli dèi sono stati invocati dai poeti i quali, stanchi di vivere in un mondo governato da Nihela, la dea del Nulla, si sono rivolti ad Eros perché si facesse qualcosa. Alla fine Zeus risolve la cosa a modo suo, ma il decreto è chiaro: i poeti sono oggi gli interlocutori principali della divinità.
- Questo libro ha già incontrato una critica positiva: piccolino, agile, la scrittura corre veloce. Un'ultima domanda: a cosa serve la poesia?
- La poesia si serve della meraviglia. Fin quando non ci liberiamo della meraviglia non ci libereremo mai della poesia. è per questo che sono d'accordo con Pasolini, la poesia non potrà mai essere consumata del tutto, interpretazioni su interpretazioni non riusciranno mai a spiegarla completamente. La poesia cioè ci indica semplicemente che dietro c'è dell'altro. E non è forse questa anche la promessa di ogni amore?