Questa intervista l'ho rilasciata a Gloria, del sito http://www.readmi.it/
Come nasce il libro?
Nasce un po’ per caso e un po’ per necessità: volevo
occuparmi dell’amore, probabilmente perché credo, un po’ platonicamente, che l’amore
sia l’inizio di tutte le cose; ma volevo seriamente capire quanto non è
possibile comprendere dell’amore usando la ragione: avevo perciò preparato
delle poesie che volevo raccogliere in un volume con una densa introduzione.
Tuttavia per puro caso, durante un viaggio a Bologna m’ è capitato di ascoltare
un’accesa discussione di un gruppo di ragazze a proposito di qualche episodio
accaduto durante un talk show: allora ho capito che era importante, se non
vitale, far capire bene al lettore che una cosa è l’amore e un’altra la
relazione d’amore. E proprio pensando al lettore, ho deciso di alterare la
forma classica del prosimetro, anteponendo una parte in prosa ad un gruppo di
poesie: questo perché mi sono convinto che riguardo alla poesia c’è bisogno di
un’educazione alla lettura, che coincide, alla fine, con un’educazione all’ascolto:
non di parole, ma delle proprie sensazioni, delle proprie emozioni.
Qual'è il tema principale del tuo libro?
Il tema è appunto quello dell’amore, ma non affoga nel
mielismo da Baci perugina. L’amore qui lo intendo come quel viaggio unico e non
mica sempre possibile o scontato, alla
scoperta del proprio arazionale, di quella dimensione cioè che va oltre la mia
individualità e la mia socialità: va oltre il mio corpo e la mia ragione. L’amore
lo intendo come quel desiderio puro che mi permette di attraversarmi e di
abitare un mistero; mi permette di non affogare in esso, di stare in qualche
modo ‘in mezzo’; l’amore mi porta in mezzo al ‘noi-due’: in quella dimensione
in cui io e te siamo più di uno e meno di tutti. Quella dimensione unica e
irripetibile che non ha niente a che fare con l’io + tu, perché non è una
relazione, non è fatta di caratteri che devono andare d’accordo, non è fatta di
progetti per il futuro, o di dimostrazioni da dare. Quella dimensione è, esiste
semplicemente, come il silenzio dietro alle parole.
A chi è diretto?
Mi hanno avanzato l’osservazione che il libro pare rivolgersi
ad un pubblico esclusivamente femminile: io credo che sicuramente la donna
abbia una sensibilità maggiore e che sia in grado di ascoltare e di ascoltarsi
di più, rispetto ad un uomo. Ma credo che questo libro parli soprattutto agli
uomini: mi chiedo, infatti, quanti uomini oggi sanno parlare veramente ad una donna?
Temo pochi. Questo libro certamente non vuole insegnare niente a nessuno, ma
allo stesso tempo non ha paura di dire che si può parlare di amore e si può viverlo in una
maniera differente.
Il regalo perfetto per?
Per chi vuole trovare un altro modo per dire ‘ti amo’; e per
chi vuole sentirselo dire profondamente.
Il messaggio che vuole lasciare/lanciare?
Che l’amore vero non si trova, ma si cerca; e non è detto
che sia per tutti. Perché l’amore vero non ha nulla a che vedere con la sincerità,
la fedeltà o la fiducia: l’amore vero ti chiede il coraggio di vivere
autenticamente la tua propria vita, di prenderne in mano le redini, di non
giustificare, rinnegare o dare prove; ma di essere sempre presente a te, presente
al tuo desiderio e alle sensazioni che esso ti porta, e di avere la forza di
gustarle appieno senza preoccuparti di trattenerle per sempre. Questo amore
riscrive tutto, cambia il tuo destino e ti fa essere simbolo di qualcosa, cioè
parte di un qualcosa che la tua ragione non può definire in nessun modo.
Il libro che avresti voluto scrivere?
Il ritratto di Dorian Gray
E quello che scriverai?
Non lo so ancora. Aspetto di ascoltarmi meglio.
Il libro guida?
Non ho un libro guida, alla maniera di Petrarca. Sono un
selvaggio riguardo alla lettura: tuttavia il De Profundis di Oscar Wilde riesce
sempre a sorprendermi, nonostante lo abbia letto diverse volte.
La copertina preferita?
La copertina di ‘Quel poco quel tanto’: è eccezionale. Rende
con le immagini i diversi punti di vista di cui si compone comunque la trama
stessa del libro: il quale ora è una raccolta di poesie, ora una
lettera-romanzo, ora un breve saggio alla portata di tutti. è opera di un
giovanissimo, Luca Taurmino, che ha voluto mettere in un’opera grafica la sua
interpretazione del libro: per questo motivo ‘quel poco quel tanto’ sembra poter
essere addirittura considerato un prototipo di social book.
La frase regalo per Read Mi Italia
“a te che vorrei ospitare nella mia vita
ripeto le parole che ho trovato nel cuore:
io, tu, quel poco quel tanto che ci fa noi due”
Buon giorno, Domenico!
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