martedì 21 maggio 2013

Intervista- Readmi.it

Questa intervista l'ho rilasciata a Gloria, del sito http://www.readmi.it/

Come nasce il libro?
Nasce un po’ per caso e un po’ per necessità: volevo occuparmi dell’amore, probabilmente perché credo, un po’ platonicamente, che l’amore sia l’inizio di tutte le cose; ma volevo seriamente capire quanto non è possibile comprendere dell’amore usando la ragione: avevo perciò preparato delle poesie che volevo raccogliere in un volume con una densa introduzione. Tuttavia per puro caso, durante un viaggio a Bologna m’ è capitato di ascoltare un’accesa discussione di un gruppo di ragazze a proposito di qualche episodio accaduto durante un talk show: allora ho capito che era importante, se non vitale, far capire bene al lettore che una cosa è l’amore e un’altra la relazione d’amore. E proprio pensando al lettore, ho deciso di alterare la forma classica del prosimetro, anteponendo una parte in prosa ad un gruppo di poesie: questo perché mi sono convinto che riguardo alla poesia c’è bisogno di un’educazione alla lettura, che coincide, alla fine, con un’educazione all’ascolto: non di parole, ma delle proprie sensazioni, delle proprie emozioni.   

Qual'è il tema principale del tuo libro?
Il tema è appunto quello dell’amore, ma non affoga nel mielismo da Baci perugina. L’amore qui lo intendo come quel viaggio unico e non mica sempre possibile o scontato,  alla scoperta del proprio arazionale, di quella dimensione cioè che va oltre la mia individualità e la mia socialità: va oltre il mio corpo e la mia ragione. L’amore lo intendo come quel desiderio puro che mi permette di attraversarmi e di abitare un mistero; mi permette di non affogare in esso, di stare in qualche modo ‘in mezzo’; l’amore mi porta in mezzo al ‘noi-due’: in quella dimensione in cui io e te siamo più di uno e meno di tutti. Quella dimensione unica e irripetibile che non ha niente a che fare con l’io + tu, perché non è una relazione, non è fatta di caratteri che devono andare d’accordo, non è fatta di progetti per il futuro, o di dimostrazioni da dare. Quella dimensione è, esiste semplicemente, come il silenzio dietro alle parole.    

A chi è diretto?
Mi hanno avanzato l’osservazione che il libro pare rivolgersi ad un pubblico esclusivamente femminile: io credo che sicuramente la donna abbia una sensibilità maggiore e che sia in grado di ascoltare e di ascoltarsi di più, rispetto ad un uomo. Ma credo che questo libro parli soprattutto agli uomini: mi chiedo, infatti, quanti uomini oggi sanno parlare veramente ad una donna? Temo pochi. Questo libro certamente non vuole insegnare niente a nessuno, ma allo stesso tempo non ha paura di dire che si può  parlare di amore e si può viverlo in una maniera differente.

Il regalo perfetto per?
Per chi vuole trovare un altro modo per dire ‘ti amo’; e per chi vuole sentirselo dire profondamente.

Il messaggio che vuole lasciare/lanciare?
Che l’amore vero non si trova, ma si cerca; e non è detto che sia per tutti. Perché l’amore vero non ha nulla a che vedere con la sincerità, la fedeltà o la fiducia: l’amore vero ti chiede il coraggio di vivere autenticamente la tua propria vita, di prenderne in mano le redini, di non giustificare, rinnegare o dare prove; ma di essere sempre presente a te, presente al tuo desiderio e alle sensazioni che esso ti porta, e di avere la forza di gustarle appieno senza preoccuparti di trattenerle per sempre. Questo amore riscrive tutto, cambia il tuo destino e ti fa essere simbolo di qualcosa, cioè parte di un qualcosa che la tua ragione non può definire in nessun modo.   

Il libro che avresti voluto scrivere?
Il ritratto di Dorian Gray

E quello che scriverai?
Non lo so ancora. Aspetto di ascoltarmi meglio.

Il libro guida?
Non ho un libro guida, alla maniera di Petrarca. Sono un selvaggio riguardo alla lettura: tuttavia il De Profundis di Oscar Wilde riesce sempre a sorprendermi, nonostante lo abbia letto diverse volte.

La copertina preferita?
La copertina di ‘Quel poco quel tanto’: è eccezionale. Rende con le immagini i diversi punti di vista di cui si compone comunque la trama stessa del libro: il quale ora è una raccolta di poesie, ora una lettera-romanzo, ora un breve saggio alla portata di tutti. è opera di un giovanissimo, Luca Taurmino, che ha voluto mettere in un’opera grafica la sua interpretazione del libro: per questo motivo ‘quel poco quel tanto’ sembra poter essere addirittura considerato un prototipo di social book.

La frase regalo per Read Mi Italia
“a te che vorrei ospitare nella mia vita
ripeto le parole che ho trovato nel cuore:
io, tu, quel poco quel tanto che ci fa noi due”

1 commento:

  1. Buon giorno, Domenico!

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