Non voglio dirvi "tanti auguri"; vi scrivo perchè sono un uomo e oggi mi
sono concesso un momento di raccoglimento, ecco: mi auguro che ogni donna, di
ogni paese, abbia garantita sempre la libertà, la parità, la giustizia. E lo faccio ricordando una poesia di Alda Merini:
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.
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