"E quanto ai conflitti che vengono suscitati col pretesto della religione, sicuramente essi hanno origine soltanto dal fatto che si emanano leggi intorno alle cose speculative e che le opinioni vengono incriminate e condannate come se fossero delitti: onde i sostenitori e seguaci di esse sono sacrificati non alla salute pubblica, ma soltanto all'odio e alla violenza degli avversari. Se, invece, in base al diritto dello Stato fossero perseguibili soltanto le azioni e le parole rimanessero impunite, simili conflitti non potrebbero essere giustificati da nessun punto di vista giuridico, nè le controversie si convertirebbero in conflitti".
Spinoza, Trattato teologico- politico, prefazione, 7-20.
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