Salviamola, la nostra Italia! liberiamola da paura, miseria, stragi, inciuci e compromessi.Salviamola dal disfattismo, dal misticismo, dal vittimismo e da tutti gli 'ismi' che possono insozzarla.
Salviamola dagli Italiani, da quelli che sono buoni a mettersi solo una maglietta, da quelli che sputano sulla bandiera e si vendono agli stranieri, da quelli che non hanno mai letto un libro e si arrogano il diritto di parlare su tutto. Salviamola dall'incuria, dal degrado, dalle assenze ingiustificate - di regole, di futuro, di promesse non mantenute, di suicidi annunciati, di intrighi fratricidi - salviamola dai giovani che vogliono tradirla, dai vecchi che non ricordano più, dai ricchi che vogliono fare i papponi, dai poveri che vogliono violarla. Salviamola l'Italia, dalla politica sedentaria, dalla dignità derisa, dal lavoro mal pagato, dalla disoccupazione e dalle concessioni; salviamola dai fessi e dai burocrati, dai condannati e dai calunniatori, da un mercato senza occhi e da uno Stato senza mani, dalle tangenti e dalle bombe: salviamola, dai manganelli e dalle liste, dagli sfottò e dai bilanci, salviamola dal principio di prestazione, dall'arrangiarsi, dal politically correct. Salviamola dall'omertà e dall'ipocrisia, dal pressappochismo e dalla sussidiarietà. Alziamo la testa e salviamola quest'Italia che abbiamo in eredità, perchè quest'Italia di oggi è fuggita persino da chi viene dal mare.
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