lunedì 3 agosto 2015

Europa politica: a che punto siamo?

C'è una chiara distinzione tra l'Europa di cui si sente parlare e l'Europa di totale assenza, o di insostenibile presenza di cui fanno esperienza i cittadini.
Il dato di fatto è che non abbiamo un'idea di Europa: dove inizia, dove finisce, quali i confini - spaziali o temporali? Perchè se leggete Euripide, le Troiane dicono di andare verso "l'Europa, talamo d'Ade": dove vanno? La stessa indecifrabilità di quel passo antico regna tra i cittadini contemporanei. Per questol'Europa è sempre presentata come qualcosa di futuro, come un compito, una missione, a testimonianza che un'Europa sociale non c'è, un'Europa politica non c'è;  un'Europa economica è la sola percepita, ma come nemica. 
Perchè se i pilastri dell'Europa politica non ci sono affatto, quelli dell'Europa economica sono chiari: stabilità e libero mercato. Dei principi di sussidiareità e di solidarietà, sui quali fondare il solo assetto possibile, quello autenticamente federalista, neanche l'ombra.
E oggi che la borsa di Atene ha riaperto, proprio oggi che la borsa ha registrato un -23%, nessuno parla della necessità e dell'urgenza di metter mano a un'Europa politica, prima che l'imminente nuova crisi si avvicini pericolosamente.


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.