Generare un figlio non ti fa essere un padre: si diventa 'padri' quando si accoglie la responsabilità che la nascita di un figlio comporta. Bisogna essere degni del figlio, ci dice lo scrittore russo Dostoevskij, pensando probabilmente al difficile rapporto che lui aveva col padre Michail. Che il padre sia stato il faro della famiglia, che la sua voce sia stata sempre definitiva sancendo l'apertura o la fine di ogni discussione, è l'immagine che in Occidente regna fino al 1968. Il padre-legge e il padre-padrone sono due immagini che troviamo spiegate in Shakespeare. La tragedia 'Re Lear' ci dice che l'uomo concepisce l'idea di autorità in 3 modi: nella forma di un'assemblea, sotto forma di documento, nella forma di uomo. Re Lear è un uomo consacrato ed è un padre, per questo può essere dissacrato e tradito, e per questo a farlo saranno le figlie Gonerilla e Regana. Nella commedia 'il sogno di una notte di mezza estate' Teseo, duca di Atene, dice ad Ermia, sua figlia, che in quanto figlia dovrebbe modellare i suoi desideri su quelli suoi, oltre ad obbedirgli. Contro la tirannia dei padri-oppressori si scaglia la rivoluzione del '68. Chiedetelo ai vostri genitori se avevano un dialogo coi loro padri o se piuttosto quella generazione fu in netto contrasto con la precedente, se tra loro ci fosse esclusivamente un solco fatto di silenzi e incomprensione.
L'uccisione del padre-padrone ha fatto però eclissare anche il Padre, liberando orde di Peter Pan perennemente in crisi, votati come i loro figli biologici a consumare e a comprare, perfino a provarci con le amiche delle figlie e a giustificarsi con un 'perché no?'. Da tempo lo psicanalista Massimo Recalcati si interroga sulle conseguenze di quello che Jacques Lacan chiamava l'evaporazione del padre: non trattandosi di una eclissi temporanea, invoca i figli a diventare Telemaco, ad andare cioè alla ricerca del padre, come narra l'Odissea. Per sincronicità (avrebbe detto Jung) scrivo quest'articolo quando mio padre ha appena ricevuto il premio fedeltà 2019 in occasione della sua pensione. Ebbene io, che non sono ancora padre, posso dire solo che cosa cerca un figlio in un padre: un capitano, un esempio, una presenza. La prova cioè, che la vita ha senso malgrado le sconfitte, i no, i propri sogni.