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Ma appresso vedrete forse un giorno l'antichissima, nobilissima, e delitiosissima cità di Surrento, che tra 'l piano, e 'l mare, e le colline non si può fare giuditio ove habbia spassi, e commodi maggiori, essendo in tutti tre detti lochi abondantissima di quante gratie produce il cielo. In fine è chiamata cità di Sirene.
F. (Forestiero). E nominatissima questa cità per tutto e solea dirmi Torquato Tasso mio gran padrone, che da questa cità trahea l'origine, che se in alcun modo il suo ingegno trascendea, e massime nelle delitie delle Muse, tutto gli parea havere hereditato dall'amenissimo cielo di Surrento edificato a i piaceri, & alla tranquillità dell'animo tra il mare, che in ogni tempo ha un'aura salutifera, e tra i colli, che dal furor de i venti la difendono, copiosissima d'ogni qualità di frutti, e d'acque le quali mi dipingeva per cristalline delicate ghiotte, e che senza far sanno mai incitano a bere ancor che non se ne havesse voglia; nobile si, che in gran parte la nobiltà Napolitana da lei deriva ripiena di tanti homini illustri in arme, & in lettere, & in prelature; ove i pesci per numero, e per esquisitezza sono proprio parto de Teti, e Nettuno, e la cacciagione di ucelli fa invidia a quanti potesse haverne ogni parte della terra. Ove gli edificij e i giardini compongono un teatro di bellezza, e di soavità di maniera che in nessuna regione si gode un loco più felice, e beato.
C. (Cittadino) Quel nobilissimo ingegno disse molto bene ancorché molto poco rispetto a quel che può dirsi dell'inclita cità di Surrento, enel resto delle sue grandezze vi rimetto a quel che ritrovarete nella mia historia Latina, dove ancor vi sarà cognita la cità di Massa nobile, e delitiosa tra quante ne havemo numerate.
Cognita per il suo promontorio detto Minervio dal tempio di Minerva che vi era, del quale con molto dispiacere non è rimasto vestifio ancorché commutato in una torre opra più utile per difesa di quei mari. Strabone il chiamò Fano di Minerva, edificato da Ulisse, e dall'istesso fu detto Atheneo. Livio par che il chiami Oppido Minervio, e tutto il continente chiamano Surrentino essendo quasi una cosa istessa con Surrento. Tutto il loco è diviso in molti casali tutti ameni, e fruttiferi, che dimostrano la loro bellezza ne i gigli, che vi nascono in copia grande segno della bontà del terreno, copioso d'oglio meglior del Venafrano di pesci, di ucelli, di frutti, e di homini insigni, de i quali altri sono stati fortunatissimi nella mercatura, altri assai valorosi nell'arte militare, altri nobilitati più con matrimonij anco di piazze nobili fra i quali si numerano Liparuli, Pisani, Cagiani, Giureconsulti, Vescovi, Consiglieri. Dottissimi Poeti due germani Portarelli, Teologi dottissimi, Tizzani e Reginaldi, Soldati di valore, Monforti, Cacaci, Fontani.
[...] come Marc'Antonio Festinese la chiesa, e convento di S.Maria degli Angeli in Napoli, & in Massa quella di S.Agata …
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