Giovan Batista Carafa, 1572
[...] il Duca Filippo di Milano, che non voleva che in Italia nisciun Prencipe esterno, potesse (inalzandosi) diminuir la grandezza sua, vedendo che Re Alfonso era attissimo a far questo, per la possessione di tanti Regni, & per le forze di mare grandissime, armò 12 navi grosse, & sette galere di valentissimi huomini, & con esse mandò Generale Guido Torello Parmeggiano, huomo esperto nelle armi, in soccorso della Regina: costui partito da Genova, venne a Gaeta, & la prese con gran rilevamento del stato della Regina, si per toglier la commodità di quel porto ad Aragonesi; come per le molte ricchezze che erano in quella Città, dove tant'anni la Regina Margarita con il Re Ladislao havevano fatto residenza; indi venne a Procita, & la prese: & poi a Castell'a mare di Stabia, & i cittadini di quella se li diedero con haver ucciso Giovan di Valenza governadore, posto da Re Alfonso, qual era avaro, & crudelissimo; hebbe appresso voluntariamente Vico, Sorrento & Massa, le quali tornaro a giurar homaggio alla Regina, & a Re Luiggi, il quale allegro di questo soccorso mandò insieme con la Regina a chiamar quelli che dopo la morte di Sforza eran rimasti capi dello esercito, & questi eran il Conte Francesco figliuol di Sforza, Micaletto da Cotignola, il Duca di Sessa, Luiggi Sanseverino, & altri di minor conto, & giunti che furo alle Padule di Napoli: Guido Torello pose in terra le sue genti, & unite [...]
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.