sabato 29 luglio 2017

Marziano Capella

Marziano Capella scrive (Nozze, VII, 731)

UNO
[...] E se essa è una forma (la monade) che si riferisce a qualsiasi elemento della realtà esistente, e se viene prima ciò che enumera, piuttosto che quello che deve essere enumerato, a buon diritto noi veneriamo essa prima di quello stesso che abbiamo detto. [...] Questa dunque a buon diritto è stata chiamata il padre di tutti gli esseri, Giove, il che attesta la possanza generativa di quella forma ideale e intellettuale. [...] Aristotele la chiama desiderio, poichè desidera se stessa, se è vero come è vero che essa non ha nulla oltre a sè e che, priva di qualsiasi legame, dirige su di sè i propri ardori. Anche questa (la monade), alcuni la chiamarono Concordia, altri Pietà e Amicizia, poichè si congiunge in modo tale da non essere scissa in parti; tuttavia, più correttamente viene denominata Giove, in quanto è al contempo capo e padre degli dèi.

DUE
[...] La Diade, poichè sarebbe la prima creazione, è detta da alcuni "Genesi". Siccome però tra essa e la monade intercorre la prima congiunzione e un'associazione tra consimili, è denominata Giunone, in quanto sposa o sorella del precedente. è capace di equilibrio, infatti assegna i beni e i mali. E al contempo è anche discordia, poiché da essa si generano gli opposti, in quanto per prima può separarsi da ciò che le è unito. Nei beni è giustizia, poiché gode di due elementi perfettamente bilanciati; e parimenti è società, poiché essa è considerata il vincolo, comune ad entrambi gli elementi, dal quale essi sono connessi in mezzo. [...] è anche la madre degli elementi e la prima forma del pari.

TRE
La triade è la prima forma dei dispari, che va ritenuto perfetto. Infatti è il primo ad avere un inizio, un mezzo e una fine, e a unire il centro di equilibrio con l'inizio e la fine, in eguaglianza di intervalli. Infine, a questo numero si collegano i Fati e le Grazie gemelle e una vergine che dicono "possente sia in cielo sia nell'Erebo" (Artemide, Selene e Ecate). [...] Le preghiere e le libagioni si ripetono, sotto il suo auspicio, per tre volte. L'armonia si articola in 3 accordi, ottava, quinta, quarta. [...] Analogamente è la perfezione dell'universo: infatti attribuiamo rispettivamente la monade al dio creatore, la diade alla materia procreatrice, la triade alle forme ideali.

QUATTRO
Che dovrei dire della tetrade (del quattro)? In essa è una sicura perfezione di solidità; infatti si compone di lunghezza e profondità, e la decade (il 10) si compone di questi quattro numeri, ovvero uno, due, tre, quattro. [...] Cosa dire poi del fatto che quattro siano le stagioni dell'anno e le parti del cielo e i principi degli elementi e che, anche gli uomini, quattro sono le età, quattro i vizi e quattro le virtù? Questo numero quadrato è di Mercurio.

CINQUE
Segue la pentade: questo numero è attribuito all'universo: se infatti, a partire dai quattro elementi, esso stesso, sotto altra forma, risulta quinto, con ragione è contrassegnato dalla pentade. Esso invero è prodotto da accoppiamento con un'unione naturale: infatti è costituito dall'unione di due numeri, dell'uno e dell'altro sesso, perchè la triade (3) è maschile, la diade (2) è femminile. Viene detto anche apocastatico (ritorno) [...] Analogamente le fasce climatiche della terra sono cinque, nell'uomo cinque sono i sensi e altrettanti i generi degli abitanti del mondo, vale a dire uomini, quadrupedi, rettili, pesci e volatili. Questo numero chi negherebbe che è un diametro? Infatti il circolo perfetto della decade è tagliato in due dall'emisfero di questo.

SEI
Chi dubiterebbe poi che il sei sia perfetto e analogico (simile), poiché si compone di parti proprie? Infatti contiene in se stesso sia la sesta parte di sè, che è l'uno, sia la terza, che è il due, sia la metà, che è il tre. Parimenti le proprietà naturali, senza le quali nulla può essere, sono sei: la grandezza, il colore, la figura, lo spazio, la quiete, il movimento. [...] Questo numero per altro è stato attribuito a Venere, poiché si genera dall'unione di entrambi i sessi, ovvero dalla triade, che è considerata maschile poiché è numero dispari, e dalla diade, femminile in quanto pari. [...] Analogamente questo numero sei, moltiplicato con il quattro, quadrato e solido, suddivide le ore del giorno e della notte, infatti sei volte quattro fa ventiquattro.

SETTE
Che cosa poi dovrei menzionare di te, venerando numero sette? Tu che, in quanto conformi le opere della natura senza contatto generativo, hai preso possesso dell'appellativo della vergine Tritonia (Atene) tra gli dèi. Infatti tutti i numeri posti entro la decade, o ne generano altri o da altri sono generati [...] mentre il numero sette, in quanto non genera nulla, è considerato vergine per questa ragione e, d'altronde, in quanto non nasce da nessuno, per questo è Minerva e, in quanto si compone di numeri sia maschili sia femminili, è chiamato Pallade virago. [...] significa la luna [...] Questo numero significa *** con la luce: infatti uno, due, tre, quattro, cinque, sei e sette, sommati fanno 28. Analogamente sette sono i circoli e altrettanti i pianeti, altrettanti i giorni e altrettante le trasformazioni degli elementi. [...] Che dire poi della natura umana? Non è forse provato che essa è in funzione di questo numero? In primo luogo un parto di sette mesi mette al mondo un essere perfettamente compiuto. Inoltre lo stesso essere umano ha in capo sette aperture predisposte ai sensi: due occhi, due orecchie, altrettante narici, e una bocca. Ancora, è al settimo mese che ai piccoli prendono a spuntare i denti ed è al settimo anno che questi ultimi vengono sostituiti. Analogamente è il secondo settennio che apre la pubertà e la facoltà generativa, e il terzo fa crescere il fiore delle guance; nel quarto si finisce di crescere in statura; nel quinto è piena la perfezione dell'età giovanile. Sette sono anche gli organi vitali che la natura ha nascosto: la lingua, il cuore, i polmoni, la milza, il fegato e i due reni. Parimenti sette sono le parti del corpo che compongono l'uomo: il capo fino alla base del collo, il petto, il ventre, due mani e altrettanti piedi.

OTTO
Il numero otto è invece il primo cubo ed è perfetto, dedicato a Vulcano. Infatti consta del primo movimento, ossia della diade, che è Giunone. [...] è perfetto parimenti perchè è compreso nel senario: infatti ogni cubo ha sei superfici. Analogamente si costituisce a partire da numeri dispari consecutivi. [...] Ogni cubo per altro è attribuito anche alla madre degli dèi: per questo infatti si chiama Cibele.

NOVE
Anche l'enneade è perfetta, e più perfetta viene detta perchè si compie perfettamente a partire dalla triade moltiplicata per la propria perfetta forma, e inoltre perchè contiene la fine della prima serie numerica e per questo è chiamata Marte, da cui deriva la fine di tutte le realtà.  [...] Non di meno attribuirono il nove alle Muse. Anche nell'universo vi sono nove fasce, ovvero quella della sfera, le sette degli dèi e quella della terra.


Riassumendo poeticamente:

1. Giove - Desiderio. Libertà.
2. Giunone - Connessione. Giustizia.
3. Artemide - Unione. Idea.
4. Ermes- Costante. Legge.
5. Universo - Ritorno.
6. Venere - Eros. Universale.
7. Atena -  Solitario. Trasformazione.
8. Vulcano - Atto. Necessario.
9. Marte - Fine. Potenza.

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