martedì 18 luglio 2017

4. Il passato non è passato

Carlo Cracco ha scatenato un caso a Masterchef: ha messo l’aglio nella amatriciana, scatenando le ire del Comune di Amatrice che ha risposto con istruzioni tassative sulla preparazione del piatto. Perché le istruzioni servono per certificare: per esempio i prodotti STG (specialità tradizionale garantita) sono fatti ‘secondo tradizione’. Ma quale tradizione? Vien naturale risolvere la questione empiricamente: ognuno fa la parmigiana come gli pare, fermo restando che quella di mammà è la migliore, nonostante poi quella della nonna abbia sempre qualcosa di irripetibile: con questo, di fatto stiamo dicendo che esistono le tradizioni (di famiglia/e) le quali sono una variazione sul tema di una più grande tradizione (di popolo). Lasciando ad ogni famiglia le sue tradizioni da rispettare, vorrei qui ricordare un altro significato del termine ’tradizione’ che ci viene dal diritto romano: la tradizione è un atto necessario per l’acquisto di una proprietà. Cioè la tradizione implica una trasmissione, il passaggio di un bene. Non come eredità (che non prevede un atto di legge) ma come decisione di un individuo. Tradizione in questo senso non è quello che ci viene trasmesso, ma il come: per esempio le tradizioni orali sono quelle ‘trasmesse a voce’. Ed è al ‘come’ che si riferiscono i tanti e diversi ‘rottamatori’ (di ‘un certo modo di fare’), e i tanti moderni inquisitori (che vogliono imporre ‘un certo modo di fare’): a costoro ci vien da rimproverare una certa confusione, se poi il ‘che cosa’ rimane accantonato. Rimanendo in tema, il Re Sole fu di gran lunga più chiaro: “datemi da mangiare bene e vi farò buona politica”

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