martedì 18 luglio 2017

11. Legge ed emotività

La legge deve tener conto dell’emotività? Come sapete negli Stati Uniti c’è la pena di morte: dagli anni Settanta il movimento per i diritti delle vittime si è fatto sentire con questo argomento: ‘se in un processo sono ammesse le testimonianze riguardanti il passato dell’imputato (i suoi problemi economici, sociali o familiari) che gli può valere un’attenuazione della pena, devono essere ammesse anche le testimonianze riguardanti il presente delle vittime o dei suoi familiari, ovvero testimonianze che dicono come è cambiata la vita di quella persona o dei suoi familiari dal giorno della violenza’. Si accese un dibattito teorico che portò la Corte Suprema, nel 1987 a dichiarare i VIS (così si chiamano) incostituzionali: non si può assicurare l’uguaglianza di tutti i cittadini, perché un ricco può portare a testimoniare persone più abili e più stimate di quelle che può portare un povero; e soprattutto, i VIS non permettono alla giustizia di fondarsi sulla sola ragione (principio tutto europeo e illuminista). Nel 1991 le cose cambiano: la Corte Suprema li permette sostenendo che “non esiste nella nostra Costituzione nessun principio che dica che la pena deve essere commisurata alla sola colpa morale, può essere commisurata anche al danno”. Una cosa che per noi suona strano, per noi che un tempo eravamo la patria del diritto e che fondavamo la giustizia su questa idea: lo Stato si incarica della mia vendetta (così, dal momento che è collettiva, non è più la ‘mia’ vendetta) giudicando la colpa e non il colpevole; fa questo emettendo una sentenza che segue deduzioni. Perché ne parliamo? Perché su Facebook, commentando presunte colpe di qualcuno, si esternano i propri personalissimi desideri di vendetta e di punizioni esemplari, cioè di fatto ci si comporta come i VIS; e che male c’è? direbbe qualcuno. Quello che si tradiscono entrambi i sistemi di diritto: l’idea nostra (illuminista) del diritto, e anche quella americana, dal momento che su Facebook non si giura davanti ad una corte. Risultato? O si rischia di essere giudicati dal primo scemo del villaggio o si rischia di essere accusati dal primo scemo del villaggio...

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