martedì 18 luglio 2017

13. Libertà

In italiano diciamo: ‘liberi di’ fare qualcosa e ‘liberi da’ qualcosa. Quantunque possano sembrare due cose diverse, sono in realtà tra loro molto apparentate: la prima indica un’attività ( tradotto in soldoni vale più o meno ‘posso fare’); la seconda indica una condizione (tradotto vale più o meno ‘ora mi è permesso’). Vediamo ora di fare qualche esempio per capire meglio che significa la parola ‘libertà’ visto che chiunque oggi la usa per giustificare quello che dice. Esempio: lo scemo del villaggio oggi può dire quello che vuole su internet perché ‘è libero’ e anzi, marca di più il concetto dicendo ‘siamo in democrazia’. Traduciamo questo pensiero: per lui la libertà è come la licenza poetica per uno scrittore, qualcosa che gli è permesso. Se ritornate a qualche rigo sopra, potete ritrovare questo nell’indicazione dell’espressione ‘libero da’. E in effetti i conti tornano. Solo che lui (sempre lo scemo del villaggio) pensando di mettere un carico da novanta sulla faccenda, ha detto anche ‘siamo in democrazia’, rassicurandoci almeno del fatto anche nella sua zucca è entrata l’uguaglianza ‘democrazia = libertà’. Tutto bene se non fosse che l’espressione indica un’attività (cioè il ‘posso fare’ di sopra): non a caso Mazzini andava predicando di democrazia e libertà, come condizione necessaria della Repubblica. Riassunto: lo scemo del villaggio usa la parola ‘libertà’ in due significati diversi contemporaneamente, che è più o meno come mettere la majonese sulla torta di mele. Ci viene in aiuto il Presidente Pertini che ricordava sempre che “non è possibile libertà senza giustizia sociale; e non è possibile la giustizia sociale senza la libertà”. Traduciamo anche questo: il Presidente Pertini voleva dire che la libertà è un’attività continua e necessaria che deve guardare come obiettivo finale la realizzazione della giustizia sociale. Che vuol dire? Che la libertà non è dire le cose tanto per dire, o dire le cose così come ci vengono in testa: libertà è attività continua alla ricerca della giustizia sociale (cioè dell’uguaglianza di tutti i cittadini). Vuol dire dunque che la libertà è qualcosa di necessario: e perché non ci dà fastidio questo termine ‘necessario’ vicino a ‘libertà’? Perché a scuola una volta ci insegnavano l’educazione civica, e sapevamo che cosa vuol dire ‘cittadinanza attiva’ quale vera anticamera della buona politica e allo stesso tempo vero antidoto alla mala politica.

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