Tendiamo a confondere la parola con la comunicazione: perciò confondiamo spesso il silenzio con lo stare zitti. Partiamo da qui: per stare in silenzio non è detto che bisogna stare zitti. È una faccenda più sottile, che le donne capiscono bene. Proviamo lo stesso: è chiaro che solo nel silenzio è possibile sentire altre voci; voci esterne ma anche voci interne, quando ‘ci sentiamo’ nei nostri monologhi più intimi. Riflettiamo sulle voci. La Morte nel film ‘il Settimo Sigillo’ dice al cavaliere: ‘il silenzio di Dio non ti parla?’; ai mistici è proprio questo silenzio di Dio la condizione necessaria per sentirlo e dunque per ascoltarlo. Così le apparizioni non sono affatto parola di Dio, ma tutto il contrario: a rappresentare Dio è solo il silenzio perché, come Lui, non ha volto. Il che rende il silenzio di fatto eloquente: questo lo sa per esperienza chi ha litigato con qualcuno ricordandogli che ‘chi tace acconsente’. Per gli ebrei il silenzio è così eloquente che vale il doppio della parola. Di questo ne fanno esperienza gli innamorati: non si accontentano delle parole le quali non bastano mai a spiegare del tutto l’amore che l’uno prova per l’altro. Leopardi lo sapeva e annota: è nel silenzio che si manifestano tutte le grandi passioni. Possiamo dire allora così: il silenzio non è un vuoto da riempire ad ogni costo ma un modo per entrare in contatto con l’altro.
Diverso discorso per lo stare zitti: Aldo Moro dalla sua cella tuonava contro i compagni di partito (DC) dicendo che del loro silenzio avrebbero dovuto un giorno render conto a Dio; li stava rimproverando di non aver fatto niente. Il che ci ricorda che nel mondo civile (della Città cioè) lo starsene zitti (e dunque il non fare) è un peccato: i greci lo sapevano, tanto che per loro era un obbligo partecipare alla vita politica; di contro Cosa Nostra che dice l’opposto, sostenendo che il parlare è un delitto da render conto al padrino.
Con i politici attuali poi, che non riconoscono né il silenzio né lo stare zitti e che non rendono conto a nessuno delle parole dette, tutto il discorso salta. Dunque tutto il mondo è diventato ‘chiacchiera’? Sarà stato pure un folle, ma la frase è bella: ‘Il resto è silenzio’ diceva Amleto; continuiamo a crederci pure noi!
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