giovedì 25 aprile 2019

N. 61 - SESSO

Parola, vista, tatto.

In un numero del 1922 de l'Intransigeant, un giornale parigino molto noto all'epoca, avreste letto la domanda: 'che cosa farebbero gli uomini sapendo dell’imminente fine del mondo?' Henri Bordeaux, uomo di lettere, scrisse la sua risposta: si sarebbero precipitati o nella chiesa o nella stanza da letto più vicina. La divertente risposta ci ricorda che c'è stato un tempo in cui il sesso era un tabù: oggi, che non lo è più, sembra essersi ridotto alla 'prestazione' o a faccende di vesti e sottovesti. Per dire ai più giovani dei nostri lettori che non è così, proviamo a mettere ordine nei concetti. Iniziamo col dire che gli esseri umani condividono la pulsione sessuale con il mondo animale, quella che a sentire Freud è un istinto e che si chiama 'libido'. Quest'istinto è tanto forte che quando arriva nella vita dell'adolescente, scombussola tutto il suo mondo. Deve trovare un nuovo ordine. E basta ricordare la differenza delle nostre richieste di allora per averne la prova: da bambini chiediamo di stare in braccio ai nostri genitori, da adolescenti pretendiamo da loro più spazio. Il mondo dell'adolescente diventa erotico: le cose non sono solo 'cose' ma diventano oggetti di significato, come sa bene chi di noi ha ancora conservato il biglietto del cinema del primo appuntamento, o qualsiasi altro oggetto che chiunque altro getterebbe perché 'insignificante'. Ora riflettiamo sulla miope idiozia dei corsi di sessualità a scuola. Questi corsi, trattando di 'apparati riproduttori' e di 'funzioni' riducono il sesso al corpo, mentre la vita grida invece proprio a quei ragazzi che sono in quelle aule che non tutti i corpi sono uguali, che ci sono corpi che hanno un significato speciale e che nessuno è solo un apparato riproduttore. Basterebbe ascoltare la natura per trovare poi anche un altro insegnamento: non bisogna mai separare il sesso dallo spirito. Che significa? Che la sessualità umana non risponde meccanicamente allo stimolo: pensate forse che al toro interessi qualcosa dello zoccolo della mucca? Il corpo umano diventa erotico se è velato, non se è 'ob-sceno', non se è 'sulla scena', non se 'occupa tutta la scena', perché questo finisce per cancellare anche me che guardo. 'Io' e 'te', solo attraverso la 'parola', la 'vista' e il 'tatto', possiamo creare un 'nesso' (il sesso). A questo punto dovrei dire qualcosa a proposito della sessualità maschile e di quella femminile, l'una legata "all'ingombro del fallo", l'altra "nascosta e per questo interiore", ma lo spazio non mi concede di andare oltre. Preferisco puntualizzare una cosa: il sesso non ha nulla di peccaminoso (ce lo dice Salomone), è la più forte affermazione della vita (ce lo dice Freud), fa parte della natura (ce lo dice Boccaccio), ti fa conoscere il 'come' delle cose (ce lo dice Krsna). E che le cose non finiscono qua, ce lo dice Alda Merini con una poesia: 'E poi fate l'amore'.    

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