NON TUTTA MADRE
Il nostro primo incontro con il mondo avviene attraverso le mani della madre. Sono queste che trattengono la vita dal suo cadere nel vuoto, nel non-senso. Non a caso la nostra prima contestazione, da figli adolescenti, che cercano di stare in piedi da soli, suona così: “non ho chiesto io di venire al mondo!”. Le mani e il volto della madre sono per un figlio la prima lingua del mondo. Per brevità, andiamo in medias res, distinguendo poi la 'madre del seno' da quella 'del segno'. La 'madre del seno' risponde all'imperativo del bisogno: il bambino ha fame e lei gli porge il seno, rispondendo all'urgenza vitale di suo figlio. Poi accade che il bambino smette di suggere il latte ma mantiene in bocca il capezzolo: perché? Perché sta chiedendo altro: sta cercando la presenza della madre. Ed ecco perché (soprattutto le bambine) quando hanno dubbi sulla presenza della madre, rifiutano il cibo. Per spiegare la 'madre del segno', guardiamo ad un gioco che i bambini chiedono di giocare spesso con i genitori: nascondino. Che cosa vogliono? Vogliono sentire quanto mancano al genitore. E perché? Perché stanno imparando l'amore. Infatti, da grandi, quando amiamo, che cosa chiediamo all'amante, se non questo: “ti sono mancato?”. La 'madre del segno' è dunque una madre presente, che dona ciò che non possiede realmente: il tempo. Ma il gioco del nascondino ci dice anche altro, essendo un gioco dell'apparire e dello sparire. Una madre deve saper donare anche la sua assenza. Perché? Perché solo così insegna al proprio bambino che il mondo non finisce con il suo volto, che non è tutto lì, che i suoi desideri hanno/avranno valore. E come può fare tutto questo? Non perdendo mai il suo esser donna, non finendo cioè per essere solo madre. Contraddicendo l'ideologia patriarcale, che vuole la donna solo madre, la madre che rimane donna salva il bambino dall'essere una prigione, l'un per l'altro. E la psicologia conferma proprio questo: solo una madre che non perde il suo esser donna, solo una madre che desidera anche altro, solo una madre felice, è una buona madre.
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