lunedì 4 novembre 2019

BookSophia ai nastri di partenza.

Giovedì prossimo partirà la terza edizione di BookSophia, il Festival della Classicità che si tiene in quel di Massa Lubrense. Nuovi ospiti, tante sorprese, stessa formula: lezioni aperte a chiunque, incontri con personalità del mondo della cultura e dell'istruzione, laboratori e mostre su 3 grandi radici dell'eredità classica.
"Dico 'eredità' classica, perché la parola 'patrimonio' sa troppo di ragioneria" spiega Domenico Palumbo, direttore del Festival "l'eredità impone innanzitutto la salvaguardia e poi la trasmissione alle generazioni future. Quale eredità? Quella del mondo antico, la 'xenìa', la 'paideia' e la 'sophia' dal mondo greco, la 'lex' dal mondo latino, il 'libro' dal mondo medioevale. La 'xenìa' è il dovere dell'ospitalità, la 'sophia' è il 'saper fare' e non la posa da intellettuale, la 'paideia' è l'educazione dei ragazzi, che vuol dire innanzitutto 'educazione ad essere cittadini'; la 'lex' è la legge, ciò che rende l'uomo pari all'altro; il 'libro' è ciò che ha costruito l'Europa. Proprio quest'ultima parola l'abbiamo voluta rendere in inglese, perché il messaggio non è invitare a ritornare ad un passato che non c'è più, bensì di lasciare il passato lì dov'è, di approfondire la sua diversità, per muoversi poi da quella complessità a questa nostra, contemporanea e globale. Solo così la 'xenìa' diventa 'etica della tolleranza', la 'paideia' educazione all'umanità, la 'sophia' diventa 'mezzo del sapere', la 'lex' 'teoresi dell'uguaglianza', il 'book' 'dialogo aperto'. Fare innamorare i nostri ragazzi del sapere è il lavoro di ogni insegnante: BookSophia si pone il medesimo obiettivo, far innamorare i ragazzi".
Per il programma completo, clicca qui.