venerdì 19 giugno 2020

Scrivere: un' auto-intervista.

Perché scrivi?
Io scrivo per abitarmi. Così come la lettura distende l'anima nel tempo, scrivere le dà spazio in profondità. Non è una posa da decadente o da sentimentalista, non scrivo per darmi aria da intellettuale. Scrivo perché l'anima mia possa espandersi, possa non morire col mio corpo, possa essere più del presente del corpo. 

Ne fai una questione metafisica. Di questi tempi, non ti sembra ridicolo?
Quale sarebbe l'imperativo di questi tempi? Essere efficienti e basta? Produrre e basta? Basta questo per tenerci in vita? Io non credo. Che la letteratura sia imparentata con la metafisica, è cosa nota; in fondo, la letteratura non fa altro che metter su un mondo-altro, che resta 'un'altra cosa' rispetto al mondo reale in cui siamo immersi. Così come una volta ci si sedeva intorno al fuoco raccontando miti, cosicché una generazione trasmetteva all'altra i suoi valori, allo stesso modo la letteratura permette questo tipo di dialogo con tutto il mondo che non c'è più, con tutti quelli che ci hanno preceduti ma che continuano ad esser presenti. Petrarca è morto, ma il sonetto lo usiamo ancora oggi; Dante è morto, ma l'immagine dell'Inferno ci appartiene ancora; Shakespeare non lo potremo mai incontrare in carne ed ossa, ma la storia di Giulietta e Romeo ci sembra essere la storia di ogni amore. La letteratura crea modelli, così come la mitologia creava modelli, così come certa filosofia creava modelli. La discesa dell'anima in Plotino è un grande romanzo, così come saranno le pagine di Hegel. 

Mi vuoi far credere che la letteratura serva a qualcosa.
La letteratura non serve a niente; la letteratura è l'umanità stessa. Leggere e scrivere, raccontare, mitizzare, fascinare fa parte dell'universo della parola, che è l'essenza dell'umanità stessa. Per cui abbandonare la letteratura equivale ad abbandonare l'umanità. Detto questo, la letteratura ha ovviamente una componente educativa: leggere storie ti permette di comprendere diverse sfaccettature dell'animo umano, diverse storture, diverse bellezze. Prendendo a prestito il titolo di un libro di Citati, la mente colorata, credo che leggere storie faccia vedere le diverse sfumature di colore dell'animo umano. Non c'è altro modo, per aprirsi alla diversità, alla comprensione, al sapere che ciò che si agita nella persona che ho di fronte si agita anche in me.


  

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