Anno 1774. Sara Goudar è un'avventuriera
che si trova a Napoli durante il Carnevale. Testimonia che i
festeggiamenti si aprirono con un'opera data al San Carlo, "Alessandro
nelle Indie". Si meraviglia dell'assenza di carri allegorici ma resta
stupita dalle 4 cuccagne erette nel largo del Castello: la prima
rappresentava le 4 età dell'Oro, la seconda l'assedio di Troia, la terza
il tempio di Astrea e l'ultima l'incantamento di Armida (ovviamente, il
nostro Tasso). Tutte le cuccagne erano fatte di pane, salami, formaggi e
ogni bendidio, così allo scoppio del cannone "quell'onda di popolo
lasciata in libertà irrompeva come tumultuoso torrente e in pochi minuti
crollava tutto".
Dopo segue la sfilata di carri
aristocratici fatti costruire dai nobili a loro spese: sfilarono per via
Toledo accompagnati dai canti composti ad hoc per spiegare al popolo il
significato delle allegorie.
All'opposto c'erano
pure i canti fatti dalle Corporazioni (finanziate dalla Corte) che
celebravano i benefici della propria mercanzia e finivano sempre col
ringraziamento ossequioso al re e alla regina.
Insomma, un gran casino in cui si sta tutti insieme e in cui i veri protagonisti sono loro: i giovani, la vita.



Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.